Scala Cromatica o semitonata

Scala Cromatica o semitonata. La scala diatonica, oltre a darci il MODO MAGGIORE e MODO MINORE è suddivisa in 12 semitoni (12 ST ascendenti e 12 ST discendenti), e viene chiamata SCALA CROMATICA o semitonata.

La scala diatonica, oltre a darci il MODO MAGGIORE e MODO MINORE è suddivisa in 12 semitoni (12 ST ascendenti e 12 ST discendenti), e viene chiamata SCALA CROMATICA o semitonata.

SCALA CROMATICA

 

La scala cromatica è quindi la successione di 13 suoni ascendenti e discendenti, procede per semitoni, ed è formata da 5 semitoni cromatici (due suoni consecutivi dello stesso nome di cui uno alterato, ad esempio Re♯ e Re)  e 7 diatonici (due suoni consecutivi di nome diverso, come per esempio Do e Re♭).

scala cromatica

Tale scala non è dunque associabile ad alcun modo musicale o tonalità specifiche, perchè essendo simmetrica, ha una unica trasposizione possibile, rimane cioè identica a sé stessa a prescindere dalla nota di partenza. Normalmente nelle scale ascendenti si usano i   diesis ed in quelle discendenti i   bemolle.

 

 

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La scala minore naturale, armonica, melodica

Esistono altri tipi di scale oltre alla maggiore, in questo articolo vedremo la scala minore di tipo naturale, armonico e melodico.

scala minore2

Come abbiamo già detto nell’articolo “LA SCALA MAGGIORE” ogni argomento musicale, farà sempre riferimento alla scala maggiore.  Esistono altri tipi di scale oltre alla maggiore, in questo articolo vedremo la scala minore di tipo naturale, armonico e melodico.

La SCALA MINORE è la relativa della scala maggiore (“figlia della maggiore”), e si forma partendo dal VI grado della scala maggiore, mantenendone invariate tutte le sue alterazione. Alcuni esempi:

Scala di Do maggiore:   DO RE MI FA SOL LA SI DO  (LA= VI grado)

Relativa minore (iniziando dal VI grado):    LA SI DO RE MI FA SOL LA

Scala di Re Maggiore:  RE MI FA# SOL LA SI DO# RE  (SI = VI grado)

Relativa minore (iniziando dal VI grado):     SI DO# RE MI FA SOL LA SI

Scala di Mib Maggiore: MIb FA SOL LAb SIb DO RE MIb   (DO = VI grado)

Relativa minore (iniziando dal VI grado):     DO RE MIb FA SOL LAb SIb DO

Come si può notare le relative minore hanno mantenuto le alterazioni (# o b) della scala maggiore.

A questo punto non si potrà più avere la regola T T  ST  T T T  ST, (T=tono / ST= semitono) poichè ci siamo spostati su un altro grado, la regola quindi della scala minore NATURALE  sarà T  ST  T T  ST  T T

Un errore quindi da evitare assolutamente è che DO minore non è la relativa di DO maggiore, perchè non è il suo VI grado.

Abbiamo accennato la Scala minore NATURALE, questo perché esistono tre tipi di scale minori:

  • SCALA MINORE NATURALE
  • SCALA MINORE MELOCA
  • SCALA MINORE ARMONICA

Nella scala minore NATURALE come abbiamo detto, si parte dal VI grado della maggiore, e si mantengo inalterate le alterazioni.

es: LA SI DO RE MI FA SOL LA (LA VI grado di DO maggiore)

Nella scala minore MELODICA invece, si parte comunque dal VI grado della maggiore ma, oltre a mantenere gli intervalli della maggiore, si modifica in senso ascendente il VI e VII grado della minore alzandoli di un ST, e nel senso discendente invece si ritorna in modo naturale.

es. LA minore melodica:

LA SI DO RE MI FA# SOL# LA / LA  SOL FA MI RE DO SI LA

(fa# sol# =VI-VII grado alterati)

es MI minore melodica:

MI FA# SOL LA SI DO# RE# MI / MI RE DO SI LA SOL FA# MI

(il FA# proviene dalla sua  relativa scala di SOL maggiore) 

(do# re#=VI-VII grado alterati)

Nella scala minore ARMONICA si parte comunque dal VI grado della maggiore ma, oltre a mantenere gli intervalli della maggiore, il VII grado si innalza di un ST sia in senso ascendente che discendete, conferendogli un carattere inconfondibile, tipico delle melodie orientali.

es: LA minore armonica:

LA SI DO RE MI FA SOL# LA / LA SOL# FA MI RE DO SI LA

(sol# = VII grado)

es: MI minore armonica:

MI FA# SOL LA SI DO  RE# MI / MI RE# DO SI LA SOL FA# MI

(re# = VII grado)

La differenza tra la scala maggiore e la scala minore oltre ad essere di carattere strutturale, ha una differenza soprattutto musicale, in cui nella scala maggiore viene attribuito un carattere allegro e sereno, nella scala minore invece un carattere triste e malinconico.

 

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La scala maggiore

La scala maggiore è l’elemento fondamentale di qualsiasi discorso musicale, ogni altro argomento musicale, farà sempre riferimento alla scala maggiore.

La scala maggiore:

La scala maggiore è l’elemento fondamentale di qualsiasi discorso musicale, ogni altro argomento musicale, farà sempre riferimento alla scala maggiore.

La scala maggiore è la successione di 8 note disposte in ordine consecutivo, in cui l’ultima è la ripetizione della prima (do – re – mi -fa- sol – la -si –do)

Il punto di partenza di una scala è molto importante, la nota che gli corrisponde viene chiamata Tonica. La prima nota darà anche il nome alla scala. Ciascuna nota è detta anche grado.

La scala maggiore si costruisce in base alla seguente regola:

T T ST T T T ST   (T= tono / ST=semitono)

in base a questa regola, partendo da qualsiasi nota, si potranno formare tutte le scale maggiori

Alcune regole da ricordare:

  • non è una scala maggiore se all’interno di essa ci sono ripetizioni di note (DO – RE – MI – MI – FA – SOL – SOL -DO)
  • non è una scala maggiore se sono note messe a caso (SI – RE- FA- DO- SOL- LA – MI – SI)
  • l’ultima nota è uguale alla prima (DO – re – mi – fa – sol – la -si – DO  oppure  Re – mi – fa# – sol – la – si – do# – RE)
  • nelle scale maggiori non possono esserci # o b insieme, la scala maggiore è composta o con i # oppure con i b)
  • i ST si trovano sempre fra il III e IV grado e il VII e VIII grado

iniziamo con un esempio:

DO MAGGIORE: ( scala modello) DO – RE – MI – SOL – LA – SI – DO

SCALA do maggiore

il semitono si trova tra MI – FA (III e IV grado) e SI – DO (VII – VIII grado)

altri esempi:

Nella scala di SOL MAGGIORE avremo:

SOL – LA – SI – DO – RE – MI – FA# – SOL

SCALA sol maggiore

III – IV grado: SI – DO / VII – VIII grado: FA# – SOL

nella scala di FA MAGGIORE Avremo:

FA – SOL – LA – SIb – DO- RE – MI – FA

SCALA  fa maggiore

 III – IV grado: LA – SIb / VII – VIII grado: MI – FA

in ordine di # avremo le seguenti scale maggiori:

DO MAGGIOR = nessun alterazione

SOL MAGGIORE = 1# (FA#)

RE MAGGIORE = 2# (FA# DO#)

LA MAGGIORE =  3# (FA# DO# SOL# )

MI MAGGIORE = 4# ( FA# DO# SOL#  RE# )

SI MAGGIORE =  5# ( FA# DO# SOL#  RE# LA# )

FA# MAGGIORE =  6# ( FA# DO# SOL#  RE# LA# MI# )

DO# MAGGIORE = 7# ( FA# DO# SOL#  RE# LA# MI# SI#)

 

in ordine di b avremo le seguenti scale maggiori:

FA MAGGIORE = 1b ( SIb)

SIb MAGGIORE = 2b ( SIb – MIb )

MIb MAGGIORE = 3b ( SIb – MIb – LAb )

LAb MAGGIORE = 4b ( SIb – MIb – LAb – REb)

REb MAGGIORE = 5b ( SIb – MIb – LAb – REb – SOLb )

SOLb MAGGIORE  = 6b ( SIb – MIb – LAb – REb – SOLb – DOb )

DOb MAGGIORE = 7b ( SIb – MIb – LAb – REb – SOLb – DOb – FAb )

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I grado: TONICA è il grado fondamentale della scala. Perchè determina il tono ( o tonalità) della scala.

II grado: SOPRATONICA per la sua posizione rispetto al primo. E’ un grado di passaggio.

III grado: MODALE, MEDIANTE O CARATTERISTICA. Modale,o Caratteristica perchè la distanza dalla tonica stabilisce la modalità (maggiore o minore). Mediante perchè si trova in mezzo al I e V grado.

IV grado: SOTTODOMINANTE per la sua posizione rispetto al V grado. E’ un grado molto instabile. La vicinanza della modale provoca una tendenza a scendere.

V grado: DOMINANTE dopo la tonica è il grado più importante, perchè fa muovere la melodia.

VI grado: SOPRADOMINANTE è un grado di passaggio. E’ la nota da cui ha inizio la scala minore.

VII grado: SENSIBILE è un grado molto instabile, ed è il grado che ha una forte attrazione per la tonica.

 

 

 

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